Cassettiere Espositive per Musei Goppion, Classe QC - Arredi Museali Goppion

Cassettiere
Classe QC

Appartengono a questa classe le cassettiere, orizzontali o verticali a seconda che i cassetti siano sovrapposti o affiancati.

Si tratta di mobili generalmente impiegati nei depositi, ma utilizzati talvolta anche nelle aree di esposizione.

Hanno corpo realizzato in lamiera d’acciaio (eventualmente rivestito con altri materiali), predisposto per l’inserimento di cassetti anche di differenti portate e dimensioni.

Le cassettiere possono anche essere utilizzate in strutture composte, sovrapponendo loro un corpo vetrina indipendente e svincolato da essa, in una delle sue numerose varianti: ad anta, a cassa di vetro, a tavolo.

Le cassettiere sono sempre predisposte per il fissaggio a pavimento o a parete: più cassetti contemporaneamente aperti, specialmente se pesanti, potrebbero infatti provocarne il ribaltamento.

I singoli cassetti possono essere indipendenti dagli altri e funzionare come vere e proprie vetrine, dotate di  elevata tenuta, controllo passivo di UR, illuminazione adeguata, serrature di sicurezza.

Tutti i cassetti sono in lamiera di acciaio, opportunamente sagomata e rinforzata.

I cassetti orizzontali possono avere coperchi in vetro apribili a ribalta, se orizzontali, o a rotazione se verticali. I cassetti verticali possono avere entrambi i lati vetrati apribili.

Il piano di carico è dotato di crociere di rinforzo. L’apertura dei cassetti avviene attraverso maniglie metalliche a barra o con maniglie a scomparsa, ricavate nello spessore dei frontalini.

I cassetti sono posti su differenti tipi di guide, da quelle semplici in metallo pressopiegato dei cassetti a portata ridotta, a quelle telescopiche, ad elevate prestazioni e a più stadi di estrazione, dei cassetti a portata superiore.

Tutti i cassetti sono dotati di blocchi di fine corsa e di ammortizzatori e dispositivi frenanti che ne addolciscono i movimenti. Il rientro può essere manuale o automatico.

L'evoluzione

L’affinamento ingegneristico è dovuto in gran parte alla realizzazione degli oltre 800 cassetti del Museum of Anthropology di Vancouver, 50 dei quali, larghi 3 m, hanno una profondità di 1,2 m ed un peso di kg 150. Un’ulteriore evoluzione è rappresentata dalle cassettiere verticali in corso di realizzazione per le collezioni filateliche del Postal Museum di Washington.