Il processo di realizzazione di un museo…

Il processo di realizzazione di un museo…

…può essere rappresentato come una piramide a strati ognuno dei quali, dall’alto in basso, rappresenta una fase di sviluppo dell’intero progetto.

  1. Individuazione delle linee-guida del progetto da parte del personale direttivo e scientifico del museo.
  2. Definizione delle prestazioni dell’allestimento e delle vetrine da parte degli specialisti in conservazione, sicurezza, educazione del museo.
  3. Redazione del piano di esposizione delle opere da parte dell’exhibit designer.
  4. Redazione del progetto preliminare:  l’exhibit designer identifica una prima combinazione di materiali e finiture e disegna la disposizione degli oggetti delle collezioni nelle vetrine.
  5. Redazione del progetto definitivo ed elaborazione dei dettagli costruttivi: a partire da questa fase gli esperti della Goppion affiancano il progettista nella definizione delle soluzioni costruttive.
  6. Redazione del progetto esecutivo e stesura da parte degli specialisti della Goppion dei disegni di approvazione. Dagli studi condotti in questa fase può derivare l’opportunità di incrementare determinate performances del progetto. I committenti possono allora decidere di valersene, anche sostenendone, se necessario, i costi.
    Questo è successo, per esempio, con il Getty Research Institute di Los Angeles che ha commissionato alla Goppion uno studio sugli apparati di illuminazione e con il Victoria & Albert Museum, che ha accettato di condividere con Goppion la sfida della ingegnerizzazione di una vetrina di oltre 60 metri quadrati di superficie, attualmente la più grande vetrina esistente al mondo, interamente apribile a sollevamento.
  7. Realizzazione dei prototipi. Il prototipo rappresenta uno strumento fondamentale per dare modo a tutti i soggetti coinvolti di verificare  la rispondenza del prodotto alle proprie esigenze ed aspettative.
  8. Redazione dei disegni di produzione dell’intera fornitura.

A questo punto il progetto potrebbe dirsi finito, ma in realtà la sua conclusione segna un nuovo inizio: il Laboratorio continua ad essere un luogo vivo dove  tutto quanto è stato fatto si trasmette dai suoi artefici a quelli che si susseguiranno, in una catena ininterrotta di esperienze, di sfide, di opportunità.