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The Newseum

Washington D.C., US

2004-2006

Il Newseum, realizzato dal Freedom Forum, è il più grande museo al mondo dedicato all’informazione e alla storia dei media, dalle origini fino all’era digitale. È ospitato in una struttura di nuova costruzione, sulla Pennsylvania Avenue, nel cuore storico e politico della città.  L’edificio si sviluppa su sette piani, per un totale di 23.000 m2, divisi in gallerie espositive, aree polifunzionali, teatri, spazi commerciali, stazioni interattive e servizi per il visitatore. Al suo interno sono esposti oltre 6.200 oggetti legati a eventi significativi per la storia dei media, 35.000 prime pagine di quotidiani e periodici di tutto il mondo, le foto che hanno fatto la storia del giornalismo.

La facciata dell’edificio simboleggia la “finestra sul mondo” che la stampa rappresenta: il testo del Primo Emendamento inciso a lettere cubitali in bronzo su blocchi di marmo sovrasta un’imponente parete in vetro che offre ai passanti la possibilità di vedere l’attività all’interno del museo e ai visitatori di godere la vista della Casa Bianca e del Campidoglio.

Progetto architettonico: Polshek Partnership Architects, New York

Progetto museografico: Ralph Appelbaum Associates, New York

La sfida

Le dimensioni del progetto – 42 vetrine per un fronte espositivo di oltre 100 m e una ‘spina’ centrale con 344 teche a cassetto speciali – hanno costituito una notevole sfida. La maggior parte delle costruzioni erano eccezionali per dimensioni, forma o complessità meccanica. Le teche a cassetto, in particolare, dovevano essere perfettamente trasparenti ed esteticamente di pregio, ma assolutamente sicure. Per di più, visto che erano destinate a contenere materiale facilmente degradabile – quotidiani, riviste e stampe in genere – dovevano garantire altissime prestazioni in termini di conservazione.

La soluzione

Lavorando in stretta collaborazione con  l’exhibit designer, la Goppion ha fornito l’allestimento delle 14 principali sale espositive: strutture progettate e realizzate su misura per le differenti zone del museo, di cui il Laboratorio Museotecnico ha curato l’ingegneria. Operando direttamente on site, Goppion ha curato anche tutte le fasi di installazione. È stata ingegnerizzata e prodotta una vetrina a base triangolare con lati verticali inclinati, dotata di un sistema di apertura dell’anta a scorrimento, con una guida incassata nel pavimento, azionabile anche da un solo operatore. Il sistema è fondato su un meccanismo di estrazione per mezzo di quadrilateri articolati posti nella parte superiore dell’anta: con movimento simultaneo la lastra di vetro viene prima sospinta verso l’alto e poi scorsa lateralmente. Per la particolare forma della vetrina, è stato necessario l’utilizzo di lastre in vetro di notevole spessore definito per mezzo di numerosi calcoli strutturali. Le vetrine addossate della galleria principale hanno un fronte unico (lungo fino a 6 m e alto 3), piegato ad angolo in alto. Per queste vetrine Goppion ha ingegnerizzato un sistema di apertura motorizzato che consente di ruotare le enormi lastre in vetro sul lato lungo, consentendo così agli operatori un inatteso facile accesso all’interno. Per la ‘spina’ centrale Goppion ha progettato e realizzato 344 teche a cassetto a chiusura automatica, ciascuna dotata di meccanismi di smorzamento e decelerazione, ermetiche, con controllo microclimatico passivo. Per raggiungere questa soluzione di raffinata eleganza, sono stati necessari 7 prototipi.

Nel 2009 il Newseum ha vinto il SEGD Design Award.

Il progetto in numeri

Area espositiva: 7.897 m2 ; unità espositive: 359; lunghezza del fronte espositivo: 155 m