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Sir John Soane’s Museum

London, UK

2012

Nell’elegante quartiere di Lincoln’s Inn Fields, nel cuore di Londra, sorge un imponente edificio dalla facciata austera, definita da grandi archi vetrati: è il Sir John Soane’s Museum, “casa-museo” del grande architetto neo-classico inglese vissuto a cavallo tra il 7 e l’800.

L’edificio, concepito come un vero e proprio laboratorio di architettura, fu progettato e realizzato da Soane in più fasi per ricavarne la propria abitazione e, successivamente, anche per conservare la sua biblioteca, l’archivio dei suoi disegni e l‘imponente collezione di antichità e di opere d’arte. Il suo interno è caratterizzato da un susseguirsi di ambienti in una successione eclettica, arricchita da elementi neogotici e pittoreschi e simbologie massoniche.

Divenuta Museo alla morte del proprietario, nel 1837, per sua espressa volontà, la residenza conserva ancora oggi gli ambienti così come all'epoca predisposti, gli arredi e le collezioni artistiche originali.

Nell’ambito dell’ampio progetto di restauro, Goppion ha realizzato l’allestimento della reception e della galleria per le esposizioni temporanee che, in concomitanza con le Olimpiadi, ha ospitato la mostra “Stadia: Sport and Vision in Architecture” dedicata alla genesi dei moderni impianti sportivi e all’eredità del passato, argomento che aveva profondamente affascinato il versatile architetto inglese.

Progetto museografico: Caruso St John, Londra

La sfida

Le vetrine che la Goppion era chiamata a realizzare dovevano coniugare elevatissime prestazioni tecniche e l’estetica ottocentesca, scelta dal committente e dagli exhibit design per consentirne la perfetta integrazione con gli arredi originali della casa-museo.

La soluzione

Le vetrine realizzate dalla Goppion – tutte riconducibili al Sistema Q - sono caratterizzate da elevatissime prestazioni tecnologiche e rappresentano il meglio dello stato dell’arte quanto a sicurezza, a controllo climatico e a funzionalità.

I rivestimenti e le finiture in legno sono in tutto simili all’originale mogano rosso che caratterizza l’arredo dell’edificio. Le parti metalliche e le componenti tecnologiche sono così perfettamente celate sotto un aspetto classico e con l’uso di essenze pregiate, opportunamente certificate quanto a provenienza, tracciabilità e controllo qualità (FSC).

I pannelli sono stati poi lucidati con gommalacca (French Polishing), tecnica che risale all’epoca vittoriana, che presenta gli indubbi vantaggi di bassa tossicità, facilità di applicazione e di riparazione e, disponendo il Museo di propri restauratori, di un basso costo di manutenzione.