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Rijksmuseum

Amsterdam, Olanda

2013-2013

Il nuovo Rijksmuseum si caratterizza per il suo purismo, per il rispetto dei caratteri originali dell’edificio neogotico di Pierre Cuypers, ma anche per la capacità di salvaguardare il rapporto che negli anni il Museo ha stabilito con la città, mantenendo ad esempio la funzione di attraversamento urbano per il corridoio centrale, anche per le gare ciclistiche, persa nei lunghi anni di chiusura al pubblico. 


Il progetto museografico fonde la grandiosità ottocentesca dell’edificio originale con il più moderno design. 
Il percorso espositivo che si snoda nelle 80 sale illustra con oltre 8000 opere le più diverse - dipinti, stampe, disegni, fotografie, argenti, ceramiche, mobili, gioielli, costumi - la produzione artistica e la storia dell’Olanda, inquadrata nel contesto internazionale. In fondo gli Olandesi sono sempre stati dei grandi viaggiatori e i Paesi Bassi hanno rappresentato nei secoli un crocevia dell’Europa. 
Più di 30 sale sono dedicate al Secolo d’Oro, quando la giovane repubblica mercantile guidava il mondo nel commercio, nelle scienze, nelle imprese militari e nelle arti. 
Unica galleria nazionale in tutto il mondo a essere aperta al pubblico 365 giorni all’anno, il Rijksmuseum si pone la grande ambizione di entrare nel novero dei 20 musei più visitati e l’obiettivo di attirare almeno due milioni di visitatori l’anno.

Progetto architettonico: Cruz y Ortiz, Siviglia
Progetto museografico: Jean-Michel Wilmotte, Parigi

La sfida

La Goppion è stata chiamata a interpretare la poetica e l’anima di Wilmotte, realizzando l’intero allestimento del Museo, oltre 300 elementi diversi per funzione, forma, dimensione rendendo questo progetto un esempio di personalizzazione e ingegnerizzazione a servizio dell’exhibit design. 


La soluzione

Improntate ad uno stile essenziale, quasi “minimalista”, le 230 vetrine create da Goppion, ad isola e a parete, sono realizzate con vetri antiriflesso, praticamente invisibili. 
L’ingegnerizzazione molto spinta, ma al tempo stesso semplice, ha richiesto notevole impegno per le dimensioni (una vetrina supera i 4 m di altezza) e per la varietà delle forme. Spettacolare è la vetrina circolare che racchiude una colonna alta 4 metri con le mensole a simulare i rami di un albero, destinata a esporre ceramiche preziose di volatili. 

Ancora una volta il successo è stato reso possibile dalla perfetta collaborazione instauratasi fra il team italiano e quello del museo, anche sotto la forte pressione e attenzione pubblica per un’istituzione rimasta chiusa per 10 anni.