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The Nelson-Atkins Museum of Art

The Ceramic Gallery, The African Gallery, The American Indian Gallery, The Egyptian Gallery

Kansas City, US

2005-2009

Il Nelson-Atkins Museum of Art, fondato nel 1933, si è imposto all’attenzione internazionale grazie soprattutto alla collezione di arte asiatica che annovera opere di grande pregio. Nel 1999 il Museo ha rinnovato e ampliato i suoi spazi con la costruzione di un nuovo movimentato complesso, il Bloch Building, situato lungo il lato orientale del Museo, sulle pendici dell’ampio Kansas City Sculture Park. Il risultato è un’architettura innovativa, snella e luminosa, in armonico contrasto con l’originale edificio Beaux-Arts. Cinque lenti, costruite in strati di vetro, emergono dalla terra e generano un suggestivo collegamento fra architettura, paesaggio e arte.

Progetto museografico: Steve Waterman, Rebecca Young, The Nelson-Atkins Museum Exhibition Design Department, Kansas City; The Ceramic Gallery: George Sexton Associates, Washington, D.C.

La sfida

Per il Nelson-Atkins Museum of Art, la Goppion è stata chiamata a realizzare le vetrine per diverse sezioni in collaborazione con l’ufficio di exhibit design del Museo, sviluppando un metodo di lavoro fondato su una speciale sinergia progettuale che ha portato a risultati di eccellenza e ha costituito la base per ulteriori sviluppi nel metodo di collaborazione, dimostratosi vincente, con altre istituzioni. Le vetrine richieste, per la maggior parte di grandi dimensioni, dovevano integrarsi fortemente con la struttura dell’edificio, il che ha reso necessaria la realizzazione di pre-strutture importanti.

La soluzione

Tra i risultati ingegneristici di eccellenza raggiunti, vi è la grande vetrina per la African Gallery, costituita da un lungo box a parete (6,5 m di lunghezza, 2,5 m di altezza), che si apre a ribalta verso l’alto con l’ausilio di molle a gas.  Questa grande scatola di vetro ha il perimetro adiacente al muro sostenuto da un telaio metallico, connesso allo schienale nella parte alta con cerniere a quadrilatero articolato che ne permettono la rotazione. E’ stata così accolta la richiesta del Museo che intendeva mantenere un fronte vetrato il più ampio possibile, senza interruzioni dovute ad ante, montanti etc.

Il progetto in numeri

Area espositiva: 4.575 m2; unità espositive: 65; lunghezza del fronte espositivo: 235 m