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Museo Archeologico Nazionale

Castiglioncello, Livorno, Italia

2011

Il Museo Archeologico Nazionale di Castiglioncello nacque per volontà del Soprintendente alle Antichità dell'Etruria, Luigi Adriano Milani, per accogliere i numerosi corredi tombali di epoca tardo-etrusca messi in luce dalle campagne di scavo da lui stesso condotte durante i lavori di urbanizzazione del centro costiero.

Costruito a foggia di tempietto etrusco, arricchito da  decorazioni esterne in cemento policromo, la sua costruzione venne completata fra il 1912 e il 1916. Chiuso per lo stato di abbandono in cui versava nel 1973, il Museo ha riaperto al pubblico nell’estate 2011, con la collezione originaria e un allestimento completamente rinnovato.

Progetto museografico: Museum Engineering

La sfida e la soluzione

Per assecondare il progetto museografico basato sull’idea di considerare l'edificio e i reperti come un'unica entità non separabile,  è stata abbandonata la tipologia tradizionale delle teche scatolari a favore di un’unica grande vetrina ‘al contrario’ che racchiude il visitatore, lasciando libere le pareti attrezzate con teorie di mensole, sulle quali sono disposti i corredi tombali, senza soluzione di continuità e con l’abbondanza che caratterizzava l’allestimento originale di Milani. La grande vetrina che isola le superfici murarie e il soffitto dall’aria esterna mantiene il microclima del volume espositivo entro parametri di umidità relativa stabiliti, mentre grazie alla perfetta trasparenza, consente di ammirare la collezione e lascia a vista gli elementi architettonici dell’edificio.