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Museo Galileo

Firenze, Italia

2008-2010

Dopo i lavori di ristrutturazione, che ne hanno rivoluzionato gli spazi espositivi e l’allestimento, l’Istituto e Museo di Storia della Scienza è stato riaperto al pubblico col nuovo nome di Museo Galileo. La nuova denominazione pone l’accento sull’importanza che l’eredità galileiana riveste per le attività e per la fisionomia culturale dell’istituzione: un museo dotato di un inestimabile patrimonio di strumenti e apparati sperimentali e, al tempo stesso, un istituto impegnato in attività di ricerca e di documentazione. Il restauro degli spazi dell’antico Palazzo Castellani ha valorizzato la dimensione monumentale e il pregio architettonico della sede. Le eleganti vetrine di ultima generazione esaltano la qualità estetica degli oggetti, garantendone al contempo la perfetta conservazione.

Progetto museografico: Studio Associato Guicciardini & Magni Architetti, Firenze

La sfida

Il “su misura” nel progetto per il Museo Galileo è stato portato agli estremi grazie all’organizzazione flessibile del Laboratorio Museotecnico e alla sua capacità di venire incontro alle necessità di un nuovo museo di caratura internazionale, dove l’uso calibrato della luce, del colore e dei materiali è teso alla valorizzazione degli oggetti e pervade il percorso espositivo con una coerenza che scende progressivamente di scala fino alla vetrina, un microcosmo a clima controllato cui è affidata non solo la conservazione dei manufatti, ma anche la loro migliore presentazione.

La soluzione

Le eleganti vetrine del Sistema Q Goppion sono state progettate con innovativi allestimenti interni e con materiali che, non solo ne elevano la qualità estetica, ma garantiscono perfette condizioni di conservazione. Una speciale teca retroilluminata ospita il fulcro della collezione dell’Accademia del Cimento, una raccolta storica di strumenti in vetro di valore inestimabile. La visione del suo prezioso contenuto è ininterrotta, in virtù di un fronte unico di vetro, di quasi 6 metri di lunghezza e del peso di ben 450 kg, che si apre a ribalta verso l’alto grazie a due poderose cerniere a quadrilatero articolato. Per le limitazioni logistiche derivate dal lavorare all’interno di un edificio storico, più di 580 m2 di vetro e 46 tonnellate di acciaio sono stati condotti all’interno del museo attraverso una finestra collocata al primo piano dell’edificio.

Il Museo Galileo ha vinto, nel 2011, l’ “European Museum Academy Prize”.

Il progetto in numeri

Area espositiva: 1.500 m2; unità espositive: 60; lunghezza del fronte espositivo: 160 m