Indietro
  • Europa
  • Italia
  • Musei d'Arte
  • 2010-2018
Museo del Novecento

Museo del Novecento

Protezione per Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo

Milano, Italia

2010-2011

La ricca collezione artistica del Comune di Milano ha trovato un’adeguata sede espositiva nello spazio dell’ Arengario, ambizioso ma incompiuto palazzo fascista in piazza Duomo, progettato nel 1936 da un gruppo di celebri architetti del tempo (Portaluppi, Griffini, Magistretti, Muzio) e decorato in facciata coi bassorilievi di Arturo Martini.

Articolato su tre piani il Museo è caratterizzato dalla nitida scansione degli spazi e da un percorso cronologico, integrato da sale monografiche. Una rampa elicoidale di sapore futurista collega la metropolitana all’ingresso.

A metà strada campeggia un quadro simbolo del passaggio tra Otto e Novecento: “Il Quarto Stato” (1902) di Pellizza da Volpedo, lo sciopero di contadini piemontesi che avanzavano verso il “sol dell’avvenir”, diventato icona e poster delle lotte sociali del “secolo breve”. Simbolo artistico del nuovo museo, “Il Quarto Stato”, che apre il percorso espositivo, è stato trasferito dalla Galleria di Arte Moderna con una complicata movimentazione e posizionato per la prima volta “sotto vetro” in una nicchia nera che si affaccia sulla rampa ad anello ovale che conduce ai piani superiori. Una sosta obbligata, di “culto” pubblico, visibile anche dall’esterno dell’edificio.

Progetto museografico: Italo Rota, Fabio Fornasari, Milano

La sfida

L’operazione senza dubbio più complessa di questa installazione è stato il trasporto del grande vetro di protezione del dipinto dalla Goppion al museo. Il cristallo, dal peso di cinque quintali e mezzo, è stato introdotto nell’edificio da una squadra della Goppion attraverso la balconata dell’Arengario. Issato a un’altezza di 11 metri per mezzo di una gru con sistema di sollevamento a ventosa, il vetro è stato collocato nella sala con manovre studiate ad hoc. Troppo grande per essere trasportato lungo i passaggi predisposti per i flussi dei visitatori, ha superato sospeso a mezz’aria il cavedio della rampa elicoidale che caratterizza l’interno del museo, grazie a una passerella di servizio in acciaio, che è stata rimossa al termine dell’operazione.

La soluzione

Per proteggere il «Cammino dei lavoratori», Goppion ha realizzato una membrana di vetro di 5,50 x 2,80 m posta a una distanza di 1,80 m dalla tela su un binario a scorrimento, così da garantire la corretta conservazione dell’opera e l’accessibilità necessaria alle ordinarie operazioni di manutenzione.

Il progetto in numeri

Unità espositive: 1; dimensioni: l = 550 cm, h = 280 cm