Indietro
  • Europa
  • Francia
  • Altri
  • 2000-2009

Musée de l’Armée

Département Moderne

Paris, France

2007-2010

Nella primavera del 2010 l’ala orientale del Museo dell’Armée a Parigi è stata riaperta al pubblico, dopo una ristrutturazione durata oltre 10 anni, per un costo di 68 milioni di euro. La galleria offre un’affascinante e spettacolare viaggio attraverso la storia francese. La prima tranche del progetto ha interessato le sale dedicate alle campagne dell’esercito francese dal 17° secolo al Secondo Impero. Con l’apertura degli spazi espositivi che coprono il periodo fino alla Comune, i visitatori possono ripercorrere la storia francese dal medioevo ad oggi. 

Progetto architettonico e museografico: Adeline Rispal, Réperages Architectures, Parigi

La sfida

Nel 2007 il Musée de l’Armée ha dato incarico alla Goppion di rinnovare le sale del Dipartimento Moderno. La sfida era considerevole: avevamo di fronte un progetto ampio e tecnicamente complesso da adattare all’architettura esistente in un tempo relativamente breve.

La soluzione

Il nostro lavoro ha favorito e messo in evidenza lo stretto rapporto che lega la progettazione, l’ingegnerizzazione delle vetrine e il restauro architettonico. L’exhibit designer, Adeline Rispal, ha disegnato grandi vetrine, al cui interno, su una griglia di sagome umane, andava collocata la collezione di uniformi ordinatamente disposte a rievocare le truppe in marcia. Specchi disposti dietro le vetrine moltiplicano il numero delle uniformi per produrre un effetto di massa e mostrare i soldati da tutti i lati. Le vetrine attraversano le divisioni tra le stanze, reali o create ad arte, a simboleggiare la marcia degli eserciti attraverso distese sempre più vaste. I muri sono rivestiti da una struttura modulare continua di pannelli in vetro e metallo che crea le contropareti e i controsoffitti che nascondono gli impianti tecnici: nelle contropareti sono incassate le vetrine, mentre i controsoffitti contengono l’impianto di illuminazione e costituiscono l’elemento superiore delle vetrine.

Più di 200 teche spariscono così dalla vista, focalizzando l’attenzione sugli oggetti esposti e supportando il materiale illustrativo senza interruzioni. Attraverso le applicazioni dell’ingegneria meccanica, strutturale, elettrica ed elettronica e del controllo microclimatico, Goppion ha sviluppato il progetto così come voluto dal museo e dal designer. I rigidi processi di controllo della qualità sono stati vagliati ed approvati personalmente dal direttore del Museo, Generale Robert Bresse.

Il progetto in numeri

Area espositiva: 2.000 m2 ; unità espositive: 400; lunghezza del fronte espositivo: 360 m