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The Getty Research Institute for the History of Art and the Humanities

Los Angeles, US

1996-1999

La Biblioteca del Getty Research Institute for the History of Art and the Humanities di Los Angeles raccoglie 700.000 volumi, quasi 2 milioni di foto, archivi specializzati ed altro materiale raro sulla storia dell’arte e sulle scienze umanistiche. All’esposizione degli esemplari più rari sono dedicate una galleria permanente e alcune gallerie per mostre temporanee.

Progetto museografico: Jon Frishman and Richard Stoner, Richard Meier & Partners Architects, New York

La sfida

Il prestigio dell’istituzione e del designer, la delicatezza dei materiali, soprattutto cartacei, l’elevatissimo inquinamento atmosferico di Los Angeles hanno portato la Goppion ad affrontare un progetto che, per complessità e risultati, continua ad essere un punto di riferimento nelle eccellenze della sua storia. Uno dei temi più sensibili era quello, strettamente legato alla conservazione, della tenuta delle vetrine e dei loro sistemi di apertura.

La realizzazione

Per le grandi vetrine a parete è stato ideato un sistema a traslazione, azionato da un motore elettrico telecomandato, mediante una serie di quadrilateri articolati che, scostando la grande anta dal suo piano di battuta, permettono alla vetrina di uscire dalla nicchia nella quale è collocata, oltrepassando il pilastro che la affianca. La presenza nella parte inferiore di un solo quadrilatero rende estremamente agevole l’accesso dei curatori allo spazio espositivo. La tenuta all’aria è garantita da un sistema di lame sagomate che, scorrendo verso il basso, agganciano i perni posti lungo il perimetro dell’anta, tirandoli con uniformità e forza e comprimendo così efficacemente la guarnizione. Nelle vetrine a tavolo apertura e tenuta sono ottenute da un sistema a traslazione verticale mediante pantografi a due bracci che, a campana è sollevata, interferiscono molto poco con l’accesso laterale al piano di esposizione.

Particolarmente innovativo è il sistema di illuminazione a fibre ottiche, dotate di puntali a focale variabile, che consentono una gestione versatile e personalizzata di ciascun terminale.

Il progetto in numeri

Unità espositive: 12; lunghezza del fronte espositivo: 23 m