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Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum

New York, USA

2013-2014

Progetto architettonico: Polshek Partnerschip (2001)

Progetto museografico: Diller Scofidio+Renfro

 

L’edificio

Unico museo statunitense interamente dedicato al design, il Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum sorge a New York City, sulla Fifth Avenue, nell’abitazione del magnate industriale e filantropo Andrew Carnagie, costruita nel 1902 in stile giorgiano.

La trasformazione della Carnegie Mansion in un museo all’avanguardia è avvenuta nel pieno

rispetto delle caratteristiche originali dell’edificio storico, esaltandone la maestosità.

 

L’exhibit design

Le vetrine richieste dovevano accogliere le esposizioni temporanee per almeno 10 anni ed essere abbastanza flessibili da adattarsi all’ampia gamma di oggetti di design – dalle stoffe alle argenterie – e al mix di interni d’epoca e di gallerie moderne dell’antica dimora.

L’allestimento museale è caratterizzato nel suo complesso da un design essenziale e minimale.

 

Le vetrine

Sono stati sviluppati sistemi espositivi ad hoc, flessibili e modulari, con vetrine a parete, autoportanti e a tavolo che possono essere assemblate in configurazioni diverse.

La sigillatura a tenuta delle parti vetrate garantisce gli standard di conservazione richiesti per manufatti particolarmente delicati.

I telai delle vetrine più grandi sono realizzati in alluminio, anziché in accaio inox come nelle altre, per diminuirne il peso e rimanere entro i limiti di carico dei solai dell’edificio storico.

Le parti metalliche sono ridotte al minimo e le componenti ingegneristiche sono celate nello spessore dei vetri o comprese tra le loro commettiture, dando luogo ad una trasparenza complessiva a tutto vantaggio della percezione del contesto architettonico e della molteplicità stilistica delle opere esposte.