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Musée des Civilizations de l’Europe et de la Méditerranée

Marseille, France

2013

Il MuCEM, Museo delle Civiltà d'Europa e del Mediterraneo, ha sede in un edificio di nuova costruzione, simbolicamente scelto come sede della cerimonia inaugurale delle strutture realizzate per Marsiglia capitale europea della Cultura 2013.

Affacciato su quel mare di cui celebra la storia e le culture, il MuCEM rappresenta un tributo originale al ruolo di millenario crocevia di rotte, traffici e commerci mediterranei svolto nei secoli da Marsiglia e che ha contribuito in maniera determinante alla formazione della città.

L’esposizione è articolata in quattro grandi temi denominati singularité: nella prima, Naissance des Dieux, invention des agricultures sono esposti utensili legati all’agricoltura, un antico sistema di macinazione, una capanna tipica degli antichi agricoltori, una vecchia imbarcazione a vela; la seconda, denominata Une ville sainte, trois révelations, è dedicata ai reliquiari e agli oggetti sacri delle religioni che si affacciano sul Mediterraneo; nella terza, Citoyennetés et droits de l’homme si raccontano usanze e stili di vita che, di volta in volta, si intrecciano e si richiamano; nella quarta, Au delà du monde connu si ritrovano opere d’arte contemporanee.

Progetto architettonico: Rudy Ricciotti, Parigi

Progetto museografico: Studio Adeline Rispal, Parigi

La sfida

La Goppion ha dato forma al progetto della galleria permanente, realizzandone l’intero allestimento tra cui le 77 vetrine che lo compongono. Con chiaro riferimento alla leggerezza, alla vulnerabilità e alla dimensione onirica del mare e delle vele che lo solcano, grandi veli semitrasparenti appesi a un sofisticato sistema di binari guidano il visitatore e lo conducono alla scoperta delle opere.

La soluzione

Gli oggetti, caratterizzati da un’ampia eterogeneità, sono ospitati in grandi isole espositive realizzate in legno e corian e sormontate da leggere campane di vetro extrachiaro. Un’isola tutta particolare è rappresentata da Le Mur des Portraits e Le Banquet. Quest’ultimo è costituito da un alternarsi di vetrine e sedute che permettono al visitatore di sostare e ammirare il “muro” di busti antichi, sormontato da teste moderne. 
Ai reperti più preziosi è destinato il ‘cabinet de curiosité’, originale composizione di vetrine ad altissima tenuta, con controllo attivo dell'umidità relativa e della temperatura.

Il senso generale del Museo, “perfetta illustrazione del dialogo tra i popoli” secondo le parole di Jose Manuel Barroso, è simboleggiato dalla creazione dell’artista Michelangelo Pistoletto: un fiore a 5 petali raccoglie i simboli delle cinque religioni (tra cui l’ateismo simboleggiato da una vetrina vuota) che nella loro diversità si compongono in un unico insieme.