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Musée des Beaux-Arts de Limoges

Limoges, France

2006-2010

Situato nel cuore del quartiere storico della città medievale, il Museo, è situato nel Palazzo del Vescovado, un edificio settecentesco che si affaccia su un complesso di giardini a terrazze che scendono verso la riva della Vienne. Raccoglie collezioni legate alla storia, alla cultura e all’influenza delle produzioni artistiche di Limoges, oltre ad opere  che appartengono al patrimonio storico della città e che prima decoravano gli edifici pubblici.

Il filo conduttore del progetto è stato il rispetto dell’architettura e dei caratteri originali dell’edificio.  Il percorso di visita è stato ideato come una passeggiata interna, con il suo proprio ritmo, i suoi momenti di intensità, le sue pause. La luce e la sceneggiatura svolgono un ruolo preponderante.

Progetto museografico: Fabrice Mazaud, Dubois et Associés, Parigi

La sfida

Lo spirito del luogo ci è parso dover essere rispettato anche nei suoi allestimenti interni e nelle attrezzature museotecniche, evitando che il carattere della residenza vescovile fosse cancellato da una sceneggiatura troppo invasiva. La museotecnica, indispensabile per la buona presentazione e conservazione delle collezioni, non deve apparire a scapito di queste ultime: la vera padronanza della tecnica è fare in modo che essa sia impercettibile. Gli allestimenti proposti sono costituiti da vetrine e basi dalle linee semplici, realizzati in metallo e vetro che permettono di combinare un’espressione molto moderna della museografia nel suo dialogo con l’architettura minerale degli scantinati del Palazzo vescovile o più decorativa nei piani superiori.

La soluzione

Questa concezione originale, il cui obiettivo è di rimettere l’opera al centro del percorso di visita e di favorire l’integrazione dell’allestimento museale con lo scenario delle sale, è minimalista nel suo disegno, ma rappresenta una sfida tecnica per la realizzazione dei manufatti: il know-how Goppion ha pienamente contribuito a questa operazione per la realizzazione di arredi museali d’altissima qualità che integrano, senza mostrarle, le attrezzature tecniche più sofisticate necessarie alla protezione e alla buona conservazione delle opere.

L’esperienza Goppion, combinata con la realizzazione di prototipi di studio, ha consentito di realizzare delle vetrine che permettono una grande flessibilità della presentazione (fondi regolabili in profondità e inclinabili, attrezzature interne amovibili ed intercambiabili, ecc.) e costituisce un vantaggio notevole per lo sviluppo e l’avvenire del museo.

Il progetto in numeri

Area espositiva: 6.500 m2 ; unità espositive: 160; lunghezza del fronte espositivo: 350 m