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Nel cuore di Montparnasse, il nuovo centro dedicato all’eredità di Giacometti

Nel cuore di Montparnasse, il quartiere in cui Giacometti ha vissuto quasi tutta la vita, verrà inaugurato nei prossimi giorni l’Institut a lui dedicato, destinato ad ospitare mostre temporanee e progetti legati alla memoria dell’artista.

Ospitato all’interno dell’ex-studio del designer Paul Follot, in un edificio storico in stile Art Deco, i cui spazi sono stati riprogettati dallo studio d’architettura Pascal Grasso, l’Institut Giacometti, gestito dall’omonima fondazione, presenterà in via permanente una ricostruzione dello Studio dell’artista - conservato nella sua interezza dalla moglie Annette – con opere in gesso e argilla, alcune delle quali inedite, e le sue pitture murali. Il centro ospita inoltre l’archivio e una collezione di 5.000 disegni, litografie e quaderni, esposti al pubblico per la prima volta. L’istituto, che sarà diretto da Catherine Grenier, responsabile della Fondazione Giacometti dal 2014, presenterà anche un programma di iniziative didattiche e di mostre temporanee, volte ad approfondire i diversi aspetti dell’opera di Giacometti, i suoi rapporti con gli artisti e gli scrittori del suo tempo, così come la sua influenza sulle generazioni successive e sugli artisti contemporanei.

La Goppion ha progettato e realizzato la grande parete vetrata che protegge la ricostruzione dell’atelier dell’artista. Si tratta di una parete angolare e totalmente vetrata, composta da due fronti, entrambi percorribili dal pubblico. Sul lato principale vi è una scalinata da cui osservare l’atelier nella sua interezza, l’altro lato si compone di due lastre , una fissa e l’altro apribile. Il sistema di apertura, cosiddetto pull&slide, prevede un doppio movimento: l’estrazione perpendicolare dell’anta (azionato da una manovella) e, a seguire, il suo scorrimento laterale, operazione che può essere svolta in tutta sicurezza da un singolo operatore mediante l’utilizzo di una ventosa. Il meccanismo della parte mobile e i vani tecnici, integrati nella struttura della stanza, sono completamente invisibili, ma accessibili tramite un sistema di serrature di sicurezza.

Una notevole sfida di questo progetto è stata la difficoltà di operare all’interno di un edificio storico, con gli inevitabili ritardi del cantiere di restauro e, in particolare, della messa in opera del pavimento che ha impedito di installare la vetrina secondo le modalità inizialmente previste. Si è così optato per il montaggio della parete all’interno di un telaio prefabbricato, che ha consentito il rispetto della necessaria precisione che contraddistingue i meccanismi Goppion. Grazie al coordinamento con le altre maestranze coinvolte, si è potuto poi mettere in opera il telaio salvaguardando le esigenze dI conservazione e formali del cliente. 

Nel cuore di Montparnasse, il nuovo centro dedicato all’eredità di Giacometti