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Questione di stile: Goppion al Musée Yves Saint Laurent

Ottobre 2017

Il genio dello stilista Yves Saint Laurent, il suo iter creativo dal bozzetto all'abito, gli schizzi, i disegni da collezione, gli accessori e gli oggetti personali del celebre mago del tessuto,

Quarant'anni di creazioni racchiusi in due musei che raccontano, tra Parigi e Marrakech, la storia  di uno dei più celebri creatori di moda del XX secolo.

Parigi il Musée Yves Saint-Laurent aprirà le sue sale il prossimo 3 ottobre nello storico palazzo di Avenue Marceau dove, dal 1974, lo stilista grande appassionato di arte, ha animato la celebre Maison, concepito le sue creazioni e raccolto, insieme al suo compagno di vita Pierre Bergé – appena scomparso, a pochi giorni dall’inaugurazione , una collezione di oltre 700 opere d'arte che includeva quadri di Picasso, Matisse, Van Gogh . Alla chiusura della storica Maison, nel 2002, il Palazzo di Avenue Marceau è diventato sede della Fondazione e da oggi, anche sede di uno dei Musei più attesi di Parigi. 

Curato da Olivier Flaviano, direttore del museo, da Aurelie Samuel, storica dell’arte e conservatrice che ha collaborato per oltre 15 anni con il Musée Guimet, progettato della scenografa Nathalie Criniere e dal decoratore Jacques Grange, già autori di molte esposizioni della Maison, quello che inaugura nella capitale della moda sarà «un museo di conoscenza, riconoscimento e interconoscenza». Una collezione imponente, di proprietà della Fondazione Pierre Bergé-Yves Saint Laurent, che conta ad oggi un patrimonio di circa 5mila modelli, alcuni dei quali realizzati quando Saint Laurent era ancora assistente di Christian Dior, prima di diventare direttore artistico della maison.

Come un illustre cliente alla ricerca del capo perfetto, il visitatore accede al museo dallo storico ingresso della Maison per perdersi poi tra i modelli più emblematici di casa Saint Laurent, tra smoking, trench, sahariane. E poi ancora costumi di scena realizzati per mitiche interpreti, gioielli  utilizzati dallo stilista come componenti essenziali del suo stile, e quel lungo dialogo, fonte di ispirazione, avviato con artisti e scrittori, da Mondrian a Picasso, da Van Gogh a Proust, modelli degli estrosi omaggi di Yves alla moda.Scelta dal Cliente per la sua capacità di realizzare vetrine di grandi dimensioni, esteticamente raffinate e funzionali, in grado di garantire durata delle prestazioni nel tempo, Goppion ha curato per il Museo l’ingegneria e la realizzazione delle grandi vetrine, a parete e a tavolo, che esporranno, proteggendoli, le opere più sensibili della collezione.

https://museeyslparis.com

Le grandi vetrine  murali, garantiscono infatti la solidità strutturale e la stabilità climatica, necessarie a esporre i croquis come i prototipi delle collezioni: abiti ma anche accessori, fatti di tessuti e materiali preziosi quanto fragili, in un allestimento interno articolato e variabile in grado di proporre, nel tempo, soluzioni espositive diverse. Le grandi aperture ad anta consentono, infatti, ai curatori la massima funzionalità e l’uso ottimale delle vetrine e dello spazio espositivo.

La più grande delle vetrine Goppion, ha le dimensioni di una sala prove: la sua forma articolata, ad angolo, si ‘avvolge’ intorno allo spettatore per immergerlo nella fiaba delle raffinate creazioni della Maison YSL.

Tutte le vetrine integrano a bordo apparecchi illuminanti regolabili e comandati da remoto, per garantire la corretta intensità luminosa,  e i sistemi di stabilizzazione e regolazione clima...

La vetrina a tavolo, anch’essa di imponenti dimensioni, è integrata nell’allestimento, in modo da dare l’illusione di essere sospesa tra due pareti.

Completa l’allestimento un piccolo ‘scrigno’ a muro destinato a custodire, a rotazione, le opere più particolari della Maison la cui preziosità è valorizzata da un sistema di micro-spot orientabili.

www.museeyslparis.com

Questione di stile: Goppion al Musée Yves Saint Laurent