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La Goppion sbarca in Australia: La nuova Westpac Long Gallery all’Australian Museum di Sidney

Ottobre 2017

L’Australian Museum svela una delle maggiori collezioni di tesori nella storia della nazione in una nuova mostra permanente dal titolo 200 tesori dall’Australian Museum.

Inaugurata il 13 ottobre scorso, l’esposizione celebra gli oggetti e le persone che hanno dato forma all’Australia e segna la riapertura della prima, e più grande, galleria museale del Paese, la Westpac Long Gallery, realizzata tra il 1846 e il 1855, dopo oltre due anni di restauro e riallestimento.

La progettazione e realizzazione delle vetrine è stata affidata direttamente alla Goppion, che ha già collaborato con successo con l’Australian Museum, realizzando le vetrine per la mostra Alexander the Great (2012) e quelle, monumentali, della Wild Planet Gallery (2016), destinate ad accogliere oltre 400 animali.

La mostra 200 tesori celebra il 190° anniversario del Museo con l’esposizione di alcuni tra i più importanti e affascinanti reperti tratti dalle sue collezioni che annoverano oltre 18 milioni di oggetti e esemplari naturalistici, tra cui:

-        un cucciolo di tigre della Tasmania, conservato al Museo dal 1886

-        una slitta e un rompighiaccio dalla spedizione di Sir Douglas Mawson in Antartide degli anni 1911-1914

-        i resti di “Eric”, un pliosauro Australiano risalente a 120 milioni di anni fa

-        una mummia egiziana di 2800 anni in un sarcofago dipinto con scene mitologiche

-        uno scheletro di alce irlandese dalle enormi corna, rinvenuto in una torbiera

L’esposizione è stata curata da Peter Emmet, curatore che vanta oltre trent’anni di esperienza e collaborazioni con le principali istituzioni mondiali e dall’architetto dell’Australian Museum, Aaron Meastri.

Le vetrine

Le vetrine Goppion, di diverse fogge e dimensioni, si armonizzano mirabilmente e si integrano con l’architettura neoclassica dell’edificio, fin quasi a scomparire, lasciando che il visitatore sia interamente assorbito dalla vista degli ambienti e delle opere.

Nella sezione Wild Planet 2 grandi vetrine, alte oltre tre metri, delimitano lo spazio della sala dal corridoio d’ingresso. Destinate ad accogliere gli esemplari della fauna locale, hanno tre lati vetrati e il cielino trasparente per favorirne l’illuminazione dall’alto. Per sopperire alle flessioni dei vetri, durante l’apertura delle ante, sono dotate di un sistema di tensionamento, brevettato da Goppion, che permette di prevenire il rischio di cedimento sotto la spinta del vetro orizzontale.

Al primo livello 15 vetrine ad isola, interamente in cristallo, fungono anche da balaustra del mezzanino.

Un sistema di tensionamento, analogo al precedente, evita che l’elasticità del vetro superiore, imbarcandosi, pregiudichi la tenuta e le operazioni di chiusura dell’anta. L’allestimento interno consiste in un sistema di ripiani in cristallo sospesi al cielino. 

A piano terra, infine, l’allestimento è costituito da 24 vetrine a parete, tutte collegate tra loro, dotate di illuminazione a cielino e sulla base, ed apertura ad anta tra le colonne della sala.  Alcune vetrine hanno una profondità maggiore, per assicurare uno spazio espositivo congruo alle opere di maggiori dimensioni.

Tutte le vetrine nascondono, al di sotto della base, condotti di filtrazione e ricircolo dell’aria della galleria. L’intera opera è stata coordinata e realizzata in collaborazione con i progettisti e gli impiantisti incaricati dal Museo.

australianmuseum.net.au

dailytelegraph.com.au

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