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Vetrine Goppion per il tesoro della Cattedrale di Durham

ottobre 2016

Indiscusso capolavoro della cultura normanna, Patrimonio dell’Umanità dal 1986, il complesso architettonico della Cattedrale di Durham è uno dei più imponenti edifici sacri europei, ancora oggi indiscusso faro di spiritualità e affollata meta di pellegrinaggio.

Il recente progetto "Open Treasure", dal costo di oltre dieci milioni di sterline, rappresenta il primo passo del suo ambizioso programma di rinnovamento architettonico e di miglioramento dell’esperienza di visita per i suoi innumerevoli ospiti.

Open Treasure offre l’opportunità e gli stimoli per visitare l’intero complesso, compresi alcuni spazi finora interdetti al pubblico come le splendide architetture del chiostro, riorganizzando gli spazi museali ed aprendone di nuovi per accogliere le sue collezioni e un ricco programma di mostre temporanee.

Dal trecentesco Dormitorio dei Monaci, dove trovano spazio exhibits interattivi e attività varie per i visitatori di tutte le età, si prosegue attraverso la rinnovata Collections Gallery, fino alla spettacolare Cucina dall’altissimo soffitto ottagonale, anch’essa trasformata in sede espositiva. Da qui attraverso le nuove Gallerie del Pellegrinaggio e della Comunità si ritorna al Chiostro medievale.

Su progetto dello Studio MB di Edimburgo, Goppion ha realizzato 5 vetrine di differenti tipologie, due per la Grande Cucina e tre per l’ambiente di collegamento con il Dormitorio.

La destinazione delle vetrine - quelle della Cucina devono ospitare il tesoro di San Cutberto, le opere più preziose e iconiche della collezione della Cattedrale, mentre le altre accoglieranno oggetti in prestito dalle maggiori istituzioni del paese, quale ad esempio la British Library, e pertanto soggette al rispetto di standard assai elevati - imponevano eccezionali performance di controllo micro-climatico.

Le vetrine richieste dovevano infatti garantire una tenuta pari ad almeno 100 giorni (superiore cioè di dieci volte a quanto abitualmente richiesto). Ciò ha comportato una particolare attenzione verso ogni singola commettitura e giunzione di ogni componente, nonché alle guarnizioni magnetiche. Un lavoro durato oltre un anno tra studi, sperimentazioni, controlli e prototipizzazioni, ma che ci ha dato la soddisfazione di aver quasi doppiato l’obiettivo, raggiungendo – in una vetrina con sollevamento a pantografo – una tenuta pari a ben 193 giorni.

Per mantenere la temperatura interna desiderata, alcune vetrine hanno un impianto a scambiatori di calore in grado anche di incrementare e controllare la circolazione dell’aria all’interno della vetrina stessa. 

Tutte le vetrine, installate la scorsa estate, saranno oggetto di un monitoraggio da parte dei conservatori incaricati dalla Direzione della Cattedrale e solo dopo questo ‘periodo di prova’ dalla durata di circa un anno, potranno esporre definitivamente le opere per le quali sono state realizzate.

 

Vetrine Goppion per il tesoro della Cattedrale di Durham