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Da Oxford a Cremona: una vetrina Goppion per il violino più prezioso del mondo

15 settembre 2016

Il Museo del Violino di Cremona, inaugurato nel 2015, ha rappresentato per la Goppion una prestigiosa tappa in un percorso dedicato ai musei della musica che occupano un posto di assoluto rilievo nella storia dell’azienda.

Alle raffinate teche realizzate su disegno degli architetti Giorgio Palù e Michele Bianchi, caratterizzate da un design di particolare levità e da un sofisticato impianto di climatizzazione, in grado di proteggere al meglio il frutto di quel ‘saper fare’ liutario riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, va oggi ad aggiungersi un’innovativa vetrina destinata ad ospitare, dal 15 settembre al 18 dicembre, il leggendario Stradivari Messia, il più prezioso e celebre violino del mondo.

Si tratta di una vetrina verticale, ad isola, interamente realizzata in vetro,  che costituisce una derivazione delle vetrine realizzate da Goppion nel 2015  per  la Music & Tapestry Gallery dell’Ashmolean Museum di Oxford, dimora stabile fin dal 1939 del Messia, che mai prima d’ora se ne era allontanato.

Costruito da Antonio Stradivari nel 1716, epoca d’oro cui risalgono i suoi strumenti migliori, lo strumento è stato fin dalla sua origine un ‘pezzo da collezione’ , raramente suonato e così gelosamente custodito dai diversi proprietari, da essere appunto accostato al Messia - tanto atteso, ma mai comparso. E proprio alla cura con cui è stato trattato nei secoli, si deve l’eccezionale stato di conservazione che ne ha decretato la fama, con la vernice ancora intatta, quasi fosse appena uscito dalla vetrina del Maestro. 

La vetrina realizzata da Goppion, destinata anche in futuro alle esposizioni temporanee, era chiamata a garantire parametri di conservazione e sicurezza eccellenti e in grado di soddisfare nel tempo le richieste dei diversi prestatori. Allo stesso tempo la sua collocazione in una area con pavimento in vetro e la necessità di frequenti spostamenti richiedevano che la teca avesse un peso limitato.

Per queste ragioni è stata progettata e ingegnerizzata una vetrina di nuova generazione la cui struttura si avvale del sistema “platform frame” recentemente messo a punto dalla Goppion (in corso di brevetto).

Si tratta di un telaio portante, costituito da un pianale realizzato con travi orizzontali in alluminio collegate da giunti angolari in lega. Il peso delle lastre vetrate si scarica sui giunti, liberando da sollecitazioni significative le travi orizzontali, a vantaggio della stabilità e della robustezza della costruzione. L’uso dell’alluminio comporta un notevole alleggerimento della struttura.

Un telaio analogo, ancor più leggero, costituisce il cappello della vetrina che alloggia l’impianto di illuminazione a spot LED perimetrali.

All’insegna della versatilità e della flessibilità, l’allestimento interno consiste in due plinti metallici di altezza diversa, facilmente intercambiabili per consentire l’esposizione di manufatti sempre diversi. Un binario collocato all’interno del cappello e dotato di un gancio metallico scorrevole consente di regolare l’altezza del cavo cui viene agganciato lo strumento esposto. 

Da Oxford a Cremona: una vetrina Goppion per il violino più prezioso del mondo