Un modello competitivo made in Italy

Un modello competitivo made in Italy

La Goppion è al centro di una rete di progettisti e officine specializzate. Questo modello assicura flessibilità, rapidità e innovazione continua. È per questo che le nostre vetrine assicurano la massima qualità, ma sono anche competitive.

La rete Goppion

La Goppion ha sede in un’area centrale per lo sviluppo del modello economico del “distretto italiano”, in cui si concentrano piccole e medie imprese altamente specializzate che operano in settori complementari.

Questa posizione le ha consentito di dotarsi di un’organizzazione costituita da una rete di collaboratori qualificati che forniscono parti specifiche del progetto.

Si tratta di studi di progettazione (co-designer) e officine di lavorazione (co-maker) coinvolti in settori produttivi trainanti e dotati di maggiori risorse da investire in ricerca e in sperimentazione. La Goppion può così disporre dei risultati della più avanzata tecnologia mondiale ed essere orientata ad un’innovazione continua.

La flessibilità di questo tipo di organizzazione consente inoltre l’abbattimento dei costi fissi, a beneficio della competitività del prodotto finale.

L’unità centrale

La Goppion rappresenta l’unità centrale e il cuore del sistema produttivo.

Qui si sviluppa il processo di engineering design delle costruzioni, vengono individuati e coordinati i fornitori più qualificati per ogni progetto e si svolgono le attività di:

  • Prototipizzazione.  Per la realizzazione dei prototipi è presente un'apposita area nella quale possono essere messi in opera prototipi di strutture espositive complete o di parti di esse (ante, piani espositivi, apparati didascalici). Un apposito settore è destinato alla sperimentazione degli apparati di illuminazione.
  • Premontaggio. In questa fase vengono verificate alcune delle prestazioni delle vetrine e vengono formate le squadre dei montatori che saranno chiamate ad installare le strutture espositive sul cantiere.
  • Collaudo. I collaudi vengono effettuati su prototipi, primi di serie o su vetrine pronte per la spedizione, soprattutto se presentano cinematismi particolarmente complessi. Spesso è lo stesso cliente a essere chiamato a compiere queste prove, in modo da poter verificare in prima persona il risultato ottenuto.

Nell’unità centrale vengono inoltre effettuati i test di tenuta e dei flussi convettivi interni.

Il network produttivo

La rete di co-designer e co-maker, distribuita nell’area centro settentrionale del Paese, conta circa 200 addetti specializzati nei settori dell’ingegneria meccanica, elettrica e impiantistica nonché nella carpenteria meccanica, nella meccanica di precisione, nella falegnameria, nella vetreria, nell’illuminotecnica, nella climatologia.